QUADERNI PER TUTTE LE CLASSI

Se facciamo mente locale, ci ricorderemo che quando andavamo alle scuole elementari, i quaderni avevano rigature diverse a seconda della classe che frequentavamo. Questo perché seguivano l’apprendimento della scrittura dalle basi fino alla completa autonomia degli alunni.

All’inizio i bambini hanno bisogno di una rigatura ben precisa e delineata che li aiuti a tenere una grafia ordinata, entro certi spazi. Poi, col tempo si acquisisce sempre più autonomia, si cambia di anno in anno, fino a quando si impara ad autogovernarsi e si possono utilizzare rigatura e quadrettatura più libere, quelle che usiamo quotidianamente.

Dimensioni dei quaderni e grammatura della carta

Ci sono due dimensioni di quaderni, “mini” e “maxi”. Il primo è in formato A5 (15x21cm), il secondo in formato A4 (21×29,7cm) e sono le maestre a specificare quale preferiscono, anche perché generalmente se ne usa uno diverso per materia. Alla scuola primaria spesso si scelgono i quadernoni con carta spessa, che resiste alle cancellature con la gomma, i primi anni e ai vari cancellini verso la quarta e la quinta.

I quaderni infatti non si distinguono solo per le dimensioni, ma anche per la grammatura della carta, ovvero il rapporto tra il peso in grammi del foglio e la sua superficie al metro quadrato. A scuola si usano quaderni dalla grammatura che varia da 40 gr./m² a 80-100 gr./m².

Questi sono dati tecnici da non trascurare. È bene tenerli a mente al momento dell’acquisto di quaderni e blocchi per la scuola. Molto spesso si è tentati da articoli a prezzi stracciati, ma in questo caso probabilmente la grammatura della carta è bassa oppure le pagine sono meno rispetto alle canoniche 42 e quindi si tratta di prodotti poco resistenti e che durano meno.

Vediamoli nel dettaglio

Come abbiamo spiegato sopra, righe e quadretti sono diversi a seconda degli anni scolastici e sono pensati per permettere ai bambini di familiarizzare con la scrittura, motivo per cui in prima elementare i quadri sono grandi e con margini ben definiti.

Prima e seconda

  • righe: con margine laterale a sinistra e righe orizzontali con diversa spaziatura.

    Formato 0A o A.

  • quadretti: di 1 cm, senza margini laterali in prima, mentre più piccoli, di 5 mm con margini laterali in seconda.

    Formato 10M.

Terza

Si insegna a rimpicciolire il carattere e acquisire una maggiore padronanza con la scrittura.

  • righe: molto più stretta di quella di seconda, con margini laterali.

    Formato 0B o B.

  • quadretti: 5 mm con margini laterali come in seconda (5 mm.).

    Formato 0Q o Q.

Quarta e quinta

I bambini hanno raggiunto autonomia nella scrittura e possono regolarsi da soli.

  • righe: dimensione costante di 1 cm, anche senza margine laterale.

    Formato 0C o C (con margini) – 1R (senza margini).

  • quadretti: sempre lo stesso formato di seconda e terza (5 mm.).

    Formato 0Q o Q (con margine) – 5M (senza margine)

La rigatura può variare da scuola a scuola e da insegnante a insegnante!

Alle scuole medie e superiori gli alunni, avendo completa dimestichezza con la scrittura non hanno bisogno di rigature strutturate; possono autoregolarsi, salvo precise direttive degli insegnanti. In generale i quaderni sono senza margini e le righe sono delle stesse dimensioni. I quadretti possono variare dai 4 (formato 4F con margini – 4M senza margini) ai 5 mm. Anche nella grammatura c’è più ampio respiro, si può scegliere un quaderno dai fogli più leggeri, non sistematicamente dai 100 gr./m².

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