Come scegliere la carta per la stampante

E dopo aver parlato della stampante per l’ufficio, ecco che arriva il momento di scegliere la carta per la stampante. Qualcuno già starà pensando che non c’è una grande differenza tra le varie tipologie – specialmente se si ha a che fare con dei semplici documenti in bianco e nero – eppure le specificità non sono poche.

Il prezzo

E’ vero: siamo in tempo di crisi e un po’ tutti cercano di risparmiare, tuttavia la logica “compro quello che costa meno” senza fare nessun tipo di valutazione, il più delle volte non mi porta a risparmiare, specialmente se valuto la cosa a lungo termine. Nel caso della carta per la stampante, al di là del prezzo, bisogna anche capire qual’è la più adatta in base alle esigenze ed al dispositivo che si intende utilizzare.

Grammatura

La grammatura – ovvero i grammi per metro quadrato (g/m2) – rappresenta la consistenza percepita al tatto. Provate a pensare ad un biglietto da vista ed alle pagine di una bibbia: ovviamente tra i due c’è un’enorme differenza di grammatura. Vediamo dunque le più comuni:

  • 25. Leggerissima, solitamente utilizzata per elenchi e dizionari. Difficilmente può essere impiegata per altri usi.
  • 70/75. E’ quella generica, solitamente presente negli uffici dove perlopiù si fanno fotocopie e stampe di documenti.
  • 100. Adatta per materiale più consistente (volantini, carta intestata) che deve differenziarsi da una stampa comune.
  • 150. Quando il risultato finale deve essere elegante e risaltare al tatto (una copertina, un biglietto da visita), questa è la scelta giusta.

Luminosità

Diciamo che è quanto il foglio bianco appare appunto bianco e luminoso alla vista. Fondamentalmente possiamo parlare di:

  • Tipo A. La migliore, garantisce un risultato di qualità e va bene per ogni utilizzo.
  • Tipo B. Anche in questo caso possiamo aspettarci dei buoni risultati anche se esiste una piccola differenza (perdita) rispetto al tipo A.
  • Tipo C. Economica, adatta solamente alle stampe in bianco e nero da tenere in ufficio o comunque destinate ad un uso interno.

Carta speciale

Al di là dei due fattori presi in considerazione fino ad ora, bisogna tenere presente che esistono anche dei fogli particolari, ad esempio i cartoncini colorati o ruvidi che – per vari motivi – costano di più. Per assurdo, questa tipologia è la meno indicata per la stampa (provate a pensare di dover stampare del generico testo nero su una superficie già scura di per se) ed infatti viene impiegata per soluzioni molto particolari. Sicuramente non è un qualcosa di uso comune.

Carta patinata

Rivestita da una patina che produce due effetti: il primo è aumentare la lucentezza. Il secondo è quello di diminuire la quantità di inchiostro assorbito, rendendo il risultato finale più brillante. Si sposta perfettamente con le stampe a colori rendendo più vivo il risultato finale. Anche in questo caso, il prezzo aumenta quindi è da prendere in considerazione solo se si cerca un effetto specificatamente di questo tipo.

Carta riciclata

Qui bisogna fare un discorso particolare. La qualità scende ed il prezzo sale. Qualcuno potrebbe chiedersi “perché acquistarla?”. Per chi è sensibile alle tematiche ambientali, questo è un ottimo prodotto. Ma non è l’unico motivo. In alcune situazioni, trasmettere un messaggio di eco-sostenibilità è importante anche a livello professionale. Un’attività commerciale che lavora con progetti etici, attenta all’ambiente ed allo sviluppo non distruttivo, può decidere di mostrare il suo contributo anche (ma non solo) impegnandosi in questo modo.

Stampanti laser

Una stampante laser usa una tecnologia diversa rispetto ai dispositivi a getto di inchiostro. In particolare i fogli sono sottoposti ad alte temperature : provate ad afferrarli appena usciti e poi fate lo stesso esperimento con una stampante a getto d’inchiostro…noterete subito la differenza. Ne consegue che devono essere più resistenti rispetto a quelli utilizzati con le Ink Jet senza però perdere qualità. E’ buona norma controllare nelle confezioni la compatibilità con le stampanti laser.

La carta per la stampante…e l’inchiostro adatto!

Vi è mai capitato di fare delle stampa su carta speciale (ad esempio patinata) e notare alla fine – con disappunto – che il risultato finale sbava. Bene, in assenza di altri problemi, la causa potrebbe essere l’incompatibilità tra inchiostro e la carta per la stampante. Specialmente se dovete fare stampe fotografiche su carta non comune, l’ideale è utilizzare la stessa marca per l’inchiostro e per il supporto cartaceo al fine di evitare sbavature e problemi vari. Effettivamente non tutti gli inchiostri sono compatibili con un certo tipo di carta.

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